Microsoft lanciò inizialmente due versioni molto simili: Home Edition (caratterizzata dalla scatola colore verde) e Professional(caratterizzata dalla scatola colore blu) utilizzabili su macchine x86. La prima versione era pensata per un uso domestico, mentre la seconda, più costosa ed indirizzata alle utenze aziendali, aveva alcune caratteristiche aggiuntive come il supporto per i sistemi a due processori ed il supporto delle reti basate su domini ed Active Directory.
A partire dal 22 ottobre 2010, Windows XP non è più nativamente[non chiaro] nei nuovi computer in commercio, che montano il sistema operativo Windows 7[1]. Continuano tuttavia ad essere disponibili patch per la sicurezza, e dato che Windows Vista non ha ottenuto il successo sperato da Microsoft, gli utenti possono chiedere[non chiaro] il dual boot, per avere all'avvio del PC la scelta fra XP e Vista, oppure un downgrade, per disinstallare Vista e sostituirlo con Windows XP. Il downgrading è disponibile solo su macchine che hanno installato Windows Vista Business o Ultimate.
Attualmente[non chiaro] Windows XP è entrato nel periodo di supporto esteso[non chiaro], che cesserà l'8 aprile del 2014[2], a meno che[senza fonte] non venga rilasciato nel frattempo un Service Pack 4. Dopo tale data l'uso del sistema operativo non avrà supporto tecnico da parte di Microsoft e non saranno più rilasciati aggiornamenti di sicurezza. Tuttavia Microsoft garantisce il diritto legale di effettuare il downgrade a Windows XP per tutti i PC acquistati con Windows 7, il cui supporto esteso cesserà nel 2020, garantendo di fatto il diritto legale al downgrade fino a tale data, e, probabilmente, manterrà i server di attivazione per nuove installazioni di Windows XP dopo la fine del supporto esteso. Questa notizia[3], rilasciata a luglio del 2010, generò, a causa di una errata interpretazione da parte di due grandi magazine americani, la falsa speranza che il supporto esteso a Windows XP fosse stato prolungato fino al 2020[4].
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